Comandini, 7 agosto 1863
• A Bucara, dove l’Emiro è rientrato il 3, alla spedizione Meazza-Gavazzi e compagni è notificato che la carta di protezione rilasciata loro dal governo russo non ha valore, e che, non avendo essi lettera del re d’Italia, non possono essere considerati che come vagabondi e dovranno morire nel paese
• A Bucara, dove l’Emiro è rientrato il 3, alla spedizione Meazza-Gavazzi e compagni è notificato che la carta di protezione rilasciata loro dal governo russo non ha valore, e che, non avendo essi lettera del re d’Italia, non possono essere considerati che come vagabondi e dovranno morire nel paese. Sono obbligati ad insegnare la fotografia.