Comandini, 13 luglio 1863
• A Parigi, in seguito a telegramma del ministro Visconti Venosta che informalo della nota direttagli dal min
• A Parigi, in seguito a telegramma del ministro Visconti Venosta che informalo della nota direttagli dal min. di Francia a Torino, il ministro Nigra, sebbene febbricitante recasi dal ministro degli esteri Drouyn de Lhuys, e, dopo scambio di reciproche osservazioni concludesi, senza impegno definitivo questa transazione che verrà sottoposta alla sanzione dell’imperatore: il riconoscimento, con scambio di note, della inviolabilità della bandiera; considerare l’avvenuto come spiacevole malinteso; considerarsi i cinque arrestati come a disposizione della Francia; far seguire una regolare domanda di estradizione, avendo luogo la quale, gli arrestati saranno resi all’Italia; ma nel caso di condanna capitale, impegno, da parte del governo italiano di fare la grazia.