Comandini, 7 luglio 1863
• Il gen. Stefano Türr essendo oggetto di accuse calunniose espresse in un opuscolo èdito, apparentemente a Pest, da quattro pretesi ufficiali ungheresi, e nel quale è detto che anche Garibaldi ha troncata ogni relazione con lui, Garibaldi scrivegli da Caprera: «Caro Generale
• Il gen. Stefano Türr essendo oggetto di accuse calunniose espresse in un opuscolo èdito, apparentemente a Pest, da quattro pretesi ufficiali ungheresi, e nel quale è detto che anche Garibaldi ha troncata ogni relazione con lui, Garibaldi scrivegli da Caprera: «Caro Generale. Un uomo coraggioso può difendersi come Cocles da un esercito, ma non lo può dalla calunnia sotto il velo scellerato dell’anonimo. Io vi consiglio quindi di calpestarlo sotto le suole dei vostri stivali».