Comandini, 1 maggio 1863
• Il cancelliere russo principe Gortchakoff risponde al ministro d’Italia, m.se Pepoli ringraziando delle espressioni di fiducia ed amicizia dell’Italia, dalla Russia ricambiate; ma quanto alla rivoluzione in Polonia il Regno d’Italia non può ignorare «che la rivoluzione, impone ai governi, incaricati di fondare una pace durevole, un compito tanto più difficile, in quanto essa recluta all’esterno le forze impiegate per sovvertire all’interno»
• Il cancelliere russo principe Gortchakoff risponde al ministro d’Italia, m.se Pepoli ringraziando delle espressioni di fiducia ed amicizia dell’Italia, dalla Russia ricambiate; ma quanto alla rivoluzione in Polonia il Regno d’Italia non può ignorare «che la rivoluzione, impone ai governi, incaricati di fondare una pace durevole, un compito tanto più difficile, in quanto essa recluta all’esterno le forze impiegate per sovvertire all’interno». I principii su cui si basa l’Italia meritano considerazione, ma altrettanta ne meritano quelli su cui si basa la Russia, rispondenti al sentimento della sua opinione pubblica.