Comandini, 24 maggio 1862
Garibaldi risponde alle accuse dell’aiutante maggiore Duce
Al signor Luigi Duce, aiutante maggiore in 2a del 19° fanteria a Brescia, che ha protestato contro le invettive di Garibaldi, questo scrive da Trescorre : «Non avevo bisogno della lettera vostra per essere persuaso che nessuno degli appartenenti alla valorosa ufficialità dell’esercito avrebbe ordinato, nè ha ordinato il fuoco contro inerme moltitudine di cittadini. Quanto alla verità dei fatti accaduti in Brescia la notte del 15 corrente, spero che risulterà evidente per tutti dalla instruttoria processuale degli auditori militari».