Comandini, 22 aprile 1863
• II Re, col principe di Carignano e coi ministri parte alle 7 da Firenze pel castello di Brolio, dove è incontrato dal barone Ricasoli a cavallo
• II Re, col principe di Carignano e coi ministri parte alle 7 da Firenze pel castello di Brolio, dove è incontrato dal barone Ricasoli a cavallo. Trattiensi fino alle 15 tutto visitando, poi recasi a Siena, dove visita le opere d’arte, riceve le autorità e riparte a sera per Firenze. A Siena interrogato dal sindaco su Roma e Venezia, dicesi abbiagli risposto: «Mi crederei indegno del nome d’italiano se non compissi l’opera intrapresa. Credo prossima la definitiva soluzione delle gravi questioni che ci preoccupano adesso: ho fiducia nella stella d’Italia e nella cooperazione degl’italiani. I destini d’Italia sono oramai assicurati».