Comandini, 16 marzo 1863
• Dopo 3 mesi di ingiusta detenzione viene prosciolto a Palermo il duchino Acquaviva, calunniosamente denunziato da un Luigi Tirrito, redattore del ministeriale Statuto, come complice, insieme a Pietro Messimo e ad Antonio Morvillo, nella divulgazione di bollettini segreti sovversivi e nelle misteriose pugnalazioni
• Dopo 3 mesi di ingiusta detenzione viene prosciolto a Palermo il duchino Acquaviva, calunniosamente denunziato da un Luigi Tirrito, redattore del ministeriale Statuto, come complice, insieme a Pietro Messimo e ad Antonio Morvillo, nella divulgazione di bollettini segreti sovversivi e nelle misteriose pugnalazioni.