Comandini, 13 marzo 1863
• A Palermo nella scorsa notte sono stati fatti numerosi arresti (dott. Giovanni Raffaeli fu Gaetano, direttore dell’Unità Politica; Pasquale Canetti di Filippo, impiegato postale; canonico Sanfilippo; maggiore Andrea Ramana in aspettativa; ex-maggiore garibaldino Collina; ex-colonnello garibaldino Carlo Trasselli; il principe di Giardinelli; Francesco Daddi, ispettore di pubblica sicurezza; architetto Rubino; maggiore in riposo Lanza; Enrico Bay, direttore dell’Aspromonte; Giuseppe Ferrara, ex-capitano garibaldino; Vincenzo Bentivegna, ex-colonnello; certo Pareti, canonico Calcara, ciantro della cattedrale; sacerdote Potti, segretario dell’arcivescovo; ed altri) tutti imputati di complotto autonomista-mazziniano
• A Palermo nella scorsa notte sono stati fatti numerosi arresti (dott. Giovanni Raffaeli fu Gaetano, direttore dell’Unità Politica; Pasquale Canetti di Filippo, impiegato postale; canonico Sanfilippo; maggiore Andrea Ramana in aspettativa; ex-maggiore garibaldino Collina; ex-colonnello garibaldino Carlo Trasselli; il principe di Giardinelli; Francesco Daddi, ispettore di pubblica sicurezza; architetto Rubino; maggiore in riposo Lanza; Enrico Bay, direttore dell’Aspromonte; Giuseppe Ferrara, ex-capitano garibaldino; Vincenzo Bentivegna, ex-colonnello; certo Pareti, canonico Calcara, ciantro della cattedrale; sacerdote Potti, segretario dell’arcivescovo; ed altri) tutti imputati di complotto autonomista-mazziniano. È fatta perquisizione in casa del principe di Sant’Elia.