Comandini, 12 marzo 1863
• Un plotone del 4° squadrone cavalleggeri Saluzzo, comandato dal luogotenente Giacomo Bianchi, di Origgio, lasciato dal capitano dello squadrone direttosi con altro plotone a Venosa, è fuorviato da guide del paese, ed imbattesi verso Catapano in cinque bande riunite di briganti (Crocco, Coppa, Ninco Nanco, Marciano, Sacchiatello e Caruso, Malaccarne e caporal Teodoro) che formano un’imboscata e soprafanno i cavalleggeri, disorientati anche dalla pioggia: quindici (compreso il luogotenente Bianchi ed un sergente polacco di anni 52, di nome Lechtiski, dal 48 combattente per l’Italia) sono uccisi e straziati; 6 salvansi riuscendo a fuggire per diverse vie
• Un plotone del 4° squadrone cavalleggeri Saluzzo, comandato dal luogotenente Giacomo Bianchi, di Origgio, lasciato dal capitano dello squadrone direttosi con altro plotone a Venosa, è fuorviato da guide del paese, ed imbattesi verso Catapano in cinque bande riunite di briganti (Crocco, Coppa, Ninco Nanco, Marciano, Sacchiatello e Caruso, Malaccarne e caporal Teodoro) che formano un’imboscata e soprafanno i cavalleggeri, disorientati anche dalla pioggia: quindici (compreso il luogotenente Bianchi ed un sergente polacco di anni 52, di nome Lechtiski, dal 48 combattente per l’Italia) sono uccisi e straziati; 6 salvansi riuscendo a fuggire per diverse vie.