Comandini, 20 maggio 1862
Il Diritto pubblica un acceso commento di Garibaldi sui fatti di Brescia
A Torino il Diritto pubblica questa violenta protesta da Trescorre, 19, di Garibaldi: «Io non conosco ancora il numero, dei morti e dei feriti nella strage di Brescia. So che vi sono ragazzi morti, e ragazzine donne feriti. Soldato italiano io non voglio credere che soldati italiani possano avere ammazzato e ferito fanciulli e donne inermi. Gli uccisori dovevano essere sgherri mascherati da soldati. E chi comandò la strage, oh, io lo proporrei per boia!.. E proporrei ai Bresciani d’innalzare un monumento a Popoff, ufficiale russo, che ruppe la sciabola quando gli comandarono di caricare il popolo inerme di Varsavia. G. Garibaldi ».