Comandini, 19 maggio 1864
• Alle Cortes spagnuole il ministro degli esteri Pacheco rispondendo al clericale Galindo che ha avuto sgarbate parole per il re d’Italia, dice non potersi associare a lui; ma però il governo spagnuolo studia sempre la questione italiana, che dovrà essere ripresa dalle potenze; ed è sempre fermo nel concetto della necessaria indipendenza del papa
• Alle Cortes spagnuole il ministro degli esteri Pacheco rispondendo al clericale Galindo che ha avuto sgarbate parole per il re d’Italia, dice non potersi associare a lui; ma però il governo spagnuolo studia sempre la questione italiana, che dovrà essere ripresa dalle potenze; ed è sempre fermo nel concetto della necessaria indipendenza del papa. Coello parla in favore dell’indipendenza di Venezia. Il presidente del consiglio, Mon, dice che la Spagna patrocinò sempre la causa del papa e dei Borboni di Parma e di Napoli, ma non potè mai intervenire opponendovisi sempre l’imperatore dei francesi.