Comandini, 26 gennaio 1863
• Al Senato francese il presidente Troplong legge il progetto di risposta al discorso imperiale. Vi è detto fra altro: «Più vicino a noi l’Italia con la sua attitudine seconda essa stessa il tranquillamento dei timori che aveva fatto nascere; l’era dei conflitti si allontana; quella delle transazioni sembra avvicinarsi
• Al Senato francese il presidente Troplong legge il progetto di risposta al discorso imperiale. Vi è detto fra altro: «Più vicino a noi l’Italia con la sua attitudine seconda essa stessa il tranquillamento dei timori che aveva fatto nascere; l’era dei conflitti si allontana; quella delle transazioni sembra avvicinarsi. A Torino non si parla più di Roma; a Roma si occupano di riforme, e il S. Padre, sostenuto dalla presenza del nostro esercito, esprime altamente la sua riconoscenza per l’Imperatore. Egli sa che l’indipendenza dell’Italia non è un patto con la rivoluzione (benissimo! benissimo!) e che si può contare sulla M. V. allorché l’onore e gl’impegni passati hanno fatto udire la loro voce» (nuove approvazioni).