Comandini, 14 gennaio 1863
• A Palermo i giurati, dopo sette ore di discussione sui quesiti loro proposti, rientrano alle 21 ½ nell’aula ed emettono verdetto di colpabilità, con varie graduatorie contro i 12 pugnalatoci del 1° ottobre
• A Palermo i giurati, dopo sette ore di discussione sui quesiti loro proposti, rientrano alle 21 ½ nell’aula ed emettono verdetto di colpabilità, con varie graduatorie contro i 12 pugnalatoci del 1° ottobre. Per ciò la Corte condanna alla decapitazione: Pasquale Marotto di anni 36, indoratore; Gaetano Castelli di anni 43, guardiano; Giuseppe Cali di anni 47, fruttivendolo; ai lavori forzati a vita: Giuseppe Girone di anni 22, falegname; Salvatore Girone di anni 32, falegname; Onofrio Serima di anni 36, calderaio; Antonino Lo Monaco di anni 36, venditore di focacce; Francesco Oneri di anni 48, calzolaio; Giuseppe Teomini di anni 46, calzolaio; Salvatore Favara di anni 42, vetraio; Giuseppe Denaro di anni 35, facchino; ed a 20 anni di lavori forzati Angelo d’Angelo, d’anni 38, lustrascarpe.