Comandini, 12 maggio 1862
Monito del gen. Sanfront a Garibaldi sulla questione veneziana
Il gen. di Sanfront arriva a Trescone alle 5 ½ del mattino, mentre Garibaldi stava prendendo il bagno di cura. Garibaldi affrettasi a riceverlo nella propria camera da letto; il Sanfront comunicagli che il Re e il suo governo sono decisi ad opporsi a qualunque tentativo di violazione della frontiera austriaca; Garibaldi promette che nulla sarà tentato, se non sia col concorso dell’esercito, ed anche della rivoluzione ungherese; e promette che non si muoverà da Trescorre che per tornare a Caprera. Il gen. Sanfront ringrazialo e riparte per Napoli.