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 2009  luglio 05 Domenica calendario

L’incubo è naturalmente que­sto: che durante il G8 in pro­gramma a partire da mercoledì 8 luglio, arrivi un’altra scossa di terremoto, che la caserma di Coppito – sede del vertice - ven­ga giù e che si debbano ripesca­re Obama, la Merkel, Sarkozy, Berlusconi e gli altri potenti del­la Terra dalle macerie…• Potrebbe accadere?Ieri mattina ci sono state tre scosse, di magnitudo 2,9, epi­centro Pizzoli-Barete-Scoppi­to- L’Aquila

L’incubo è naturalmente que­sto: che durante il G8 in pro­gramma a partire da mercoledì 8 luglio, arrivi un’altra scossa di terremoto, che la caserma di Coppito – sede del vertice - ven­ga giù e che si debbano ripesca­re Obama, la Merkel, Sarkozy, Berlusconi e gli altri potenti del­la Terra dalle macerie…

• Potrebbe accadere?
Ieri mattina ci sono state tre scosse, di magnitudo 2,9, epi­centro Pizzoli-Barete-Scoppi­to- L’Aquila. Venerdì, all’ora di pranzo, ce n’è stata una di ma­gnitudo 4,1 con epicentro dal­le parti di Rieti. Berlusconi era riunito con i suoi e tutti hanno sentito benissimo la terra che si muoveva. Mentre i ministri lo fissavano spaventati, il pre­mier ha parlato al telefono con Bertolaso e quando ha messo giù ha tranquillizzato tutti: «Bertolaso mi assicura che la caserma di Coppito è so­lidissima ». Non ci sono dun­que variazioni di programma, i grandi si riuniranno a Coppi­to dove è stato fatto un gran lavoro di riadattamento e siste­mazione degli spazi, tutti quel­li che vengono interrogati dai giornalisti rispondono col sor­riso sulle labbra che non c’è e non ci sarà nessun problema e anche i portavoce dei governi stranieri esprimono fiducia nella capacità della nostra Pro­tezione civile di affrontare qualunque emergenza. Si sa comunque che esiste un piano B, da far scattare nel caso l’atti­vità sismica avesse un’impen­nata.

• Si potrebbe verificare?
E’ una probabilità bassa, ma non si può escludere. Gli esper­ti spiegano che un terremoto forte è seguito invariabilmen­te da un periodo di scosse – dette d’assestamento – piutto­sto lungo. In Irpinia, dopo il terremoto del 1980, gli assesta­menti continuarono per un an­no e mezzo. Enzo Boschi, il ca­po dei nostri sismologi, ha fat­to notare che l’energia libera­ta giovedì dal terremoto di for­za 4,1 è mille volte inferiore a quella che in aprile ha fatto ve­nir giù tutto. Ha aggiunto: «In Abruzzo non c’è più tutto que­sto pericolo. Quello che dove­va crollare è crollato. Quello che è rimasto in piedi rimarrà in piedi». Piuttosto pare che l’epicentro si stia lentamente spostando: non più nella pro­vincia dell’Aquila, ma al confi­ne tra Abruzzo e Lazio, dalle parti di Rieti. Boschi ricorda a tutti noi che l’Italia è un paese a rischio sismico molto forte. Altri terremoti arriveranno. Bi­sogna prepararsi, perché a uc­cidere non sono le scosse ma le case mal costruite.

• Com’è fatta questa caserma di Coppito?
Sono 50 mila metri quadrati di cemento armato che sorgono all’interno di un comprensorio di 50 ettari. Tutto antisismico a regola d’arte e infatti ad apri­le non s’è mosso niente. I colle­gamenti tra i vari edifici saran­no assicurati da 10 minibus, 4 bus elettrici e 33 auto elettri­che (Berlusconi s’è fatto foto­grafare mentre ne prova una). In occasione del vertice sono state costruite 2036 camere nuove. Bisogna considerare in­fatti che ogni Grande della Ter­ra si muove con un seguito molto numeroso. Il solo Oba­ma gira con almeno 800 perso­ne che lo proteggono o sono al suo servizio. Il territorio sarà difeso da 16 mila uomini arma­ti. La preoccupazione più forte non riguarda il terremoto, ma le contestazioni.

• Che cosa si prevede?
Berlusconi ha un po’ spiazzato antiglobalisti e black bloc, che s’erano tutti preparati per far qualcosa alla Maddalena (ed era già un’impresa). Ieri c’è sta­to un assaggio di quello che po­trebbe succedere: diecimila in corteo a Vicenza contro l’am­pliamento della base america­na. Ci sono stati tafferugli, lan­ci di sassi e lacrimogeni, man­ganellate da parte dei carabi­nieri. Alla manifestazione ha partecipato una delegazione dell’Aquila e i vicentini restitui­ranno oggi il favore andando a partecipare alle dimostrazioni del capoluogo abruzzese. A certi tizi di Padova in viaggio verso Vicenza sono stati seque­strati bulloni e biglie di ferro. L’ambasciata Usa ha dirama­to, a beneficio dei suoi concit­tadini, la lista dei posti da evi­tare nei prossimi giorni: L’Aquila oggi e domani («an­che se si tratta di eventi preve­dibilmente pacifici»), il 7-8­9 Roma, il 10 L’Aquila.

• Ma alla fine questi potenti del­la Terra di che cosa devono di­scutere?
Di tante cose: il clima, i poveri, la crisi. Ne daremo via via con­to nel corso dei lavori. Ieri il Papa ha scritto una lettera a Berlusconi, una lunga missiva che Benedetto XVI ha qualifi­cato come «agenda della spe­ranza »: che si creino posti di lavoro, che si rimettano i debi­ti ai Paesi poveri, che si pensi al miliardo di affamati, che si ricordi l’impegno assunto dal­l’Onu di eliminare la povertà estrema entro il 2015, che si dia a tutti i bambini del mon­do un’educazione di base. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 5/7/2009]