Comandini, 25 aprile 1864
• A Londra ai Comuni, per interpellanza di Lewis, Grey dichiara che il governo non aveva dato nessuna disposizione contro il meeting per Garibaldi a Regent Park il 23; e il commissario, che aveva preavvisato il presidente del meeting, non fece altro che applicare le istruzioni diramate per i tempestosi meetings del 1863 vietanti meetings nei parchi per argomenti che possono dare luogo a disordini
• A Londra ai Comuni, per interpellanza di Lewis, Grey dichiara che il governo non aveva dato nessuna disposizione contro il meeting per Garibaldi a Regent Park il 23; e il commissario, che aveva preavvisato il presidente del meeting, non fece altro che applicare le istruzioni diramate per i tempestosi meetings del 1863 vietanti meetings nei parchi per argomenti che possono dare luogo a disordini. Alla Camera dei Comuni, a proposito di quanto disse Garibaldi al palazzo di Cristallo che, nel ’60, senza l’aiuto dell’ammiraglio Mundy non avrebbe potuto passare lo stretto di Messina, il ministro per la guerra, gen. Bentink, dichiara avere verificato «non esservi sillaba di vero nell’asserzione del generale; ed esprime la ferma convinzione che l’ammiraglio Mundy non intervenne nè direttamente, nè indirettamente in modo da rompere la neutralità, e che quando ei ricevette a bordo il gen. Garibaldi, lo fece a richiesta del generale borbonico Lanza. Dopo ciò l’ammiraglio Mundy fece prigionieri dei pirati garibaldini che eransi impadroniti del bastimento inglese Orwell e li mandò a Malta, ove furono rilasciati, assai illegalmente, da quelle autorità».