Comandini, 12 aprile 1864
• In casa del principale agente borbonico in Roma, barone Cosenza, Salvatore e Pietro Santini, e Michelangelo Fine entrano in assenza di lui, assicurandosi della fantesca, e requisiscono ed asportano tutte le carte politiche che trovano, così da riempirne un sacco, decisi a farle pervenire alle autorità italiane di Napoli dove arrivano la sera del 13
• In casa del principale agente borbonico in Roma, barone Cosenza, Salvatore e Pietro Santini, e Michelangelo Fine entrano in assenza di lui, assicurandosi della fantesca, e requisiscono ed asportano tutte le carte politiche che trovano, così da riempirne un sacco, decisi a farle pervenire alle autorità italiane di Napoli dove arrivano la sera del 13.