Comandini, 10 aprile 1864
• In Trieste, a Miramar, dopo ripetuti rinvii dovuti alle difficoltà sollevate, specialmente dall’arciduchessa Carlotta, circa la rinuncia ai diritti di successione in Austria, l’arciduca Massimiliano riceve la deputazione messicana: le rivolge discorso in spagnuolo, promettendo, appena la guerra lo permetta, un governo costituzionale, ed assicurando della sua eterna ricordanza per la magnanimità dell’imperatore Napoleone III
• In Trieste, a Miramar, dopo ripetuti rinvii dovuti alle difficoltà sollevate, specialmente dall’arciduchessa Carlotta, circa la rinuncia ai diritti di successione in Austria, l’arciduca Massimiliano riceve la deputazione messicana: le rivolge discorso in spagnuolo, promettendo, appena la guerra lo permetta, un governo costituzionale, ed assicurando della sua eterna ricordanza per la magnanimità dell’imperatore Napoleone III. L’arciduca Massimiliano a sera è colto da febbre.