28 novembre 1924
D’Annunzio scrive a padre Pio
• Il Vate scrive a padre Pio per ringraziarlo di avere accettato l’invito di andarlo a trovare al Vittoriale: «Mio fratello, so da quante favole mondane, o stupide o perfide, sia offuscato l’ardore verace del mio spirito. Per ciò che è testimonianza della tua purità e del tuo acume di Veggente l’aver tu consentito a visitarmi nel mio Eremo, l’aver tu acconsentito a un colloquio fraterno con colui che non cessa di cercare coraggiosamente sé medesimo. Caterina la Senese mi ha insegnato a “gustare” le anime. Già conosco il pregio della tua anima, padre Pio. E son certo che Francesco ci sorriderà come quando dall’inconsueto innesto prevedeva il fiore e il frutto inconsueti. Ave. Pax et Bonum. Malum et Pax. Gabriele D’Annunzio. Il Vittoriale, 28 novembre 1924».