Salmaggi e Pallavisini, 1 aprile 1945
I giapponesi si affidano anche a operazioni suicide
• Nelle penisole di Motobu e Oroku sono schierati 3.500 marinai e 7.000 civili militarizzati agli ordini dell’amm. Ota. Altri 20.000 uomini formano la milizia territoriale. I nipponici contano molto sui barchini esplosivi della marina e sui piloti kamikaze organizzati dal viceamm. Matome Ugachi, ex capo di stato maggiore di Yamamoto. Ma mentre in precedenza erano disponibili buoni piloti, ora Ugachi deve accontentarsi di allievi con poche ore di volo al loro attivo. Nella parte meridionale dell’isola, quella assegnata al XXIV corpo del gen. Hodge, è stata apprestata una formidabile linea difensiva, la linea Shuri. [Salmaggi e Pallavisini]