Comandini, 23 settembre 1864
Su richiesta del re Minghetti dà le dimissioni
• Da Sommariva Perno il Re telegrafa a Minghetti di non eccedere negli arresti (che non sono stati numerosi). Verso mezzodì il gen. Della Rocca a nome del Re recasi da Minghetti a consigliare le dimissioni del ministero. Minghetti risponde (e telegrafane al Re) desiderare un invito formale di lui a dimettersi; e il Re un’ora dopo telegrafagli: «Lo stato attuale di cose non potendo durare perché troppo triste; la invito Lei e i suoi colleghi a dare le dimissioni». Minghetti gliele manda, immediatamente. Il Re, ritorna subito a Torino da Sommariva; conferisce con varie personalità, assumendo informazioni sui fatti di ieri sera; poi sentiti i presidenti della Camera e del Senato e il gen. Della Rocca, manda un aiutante di campo a significare al presidente dei ministri, Minghetti, di averne accettate le dimissioni; e manda altro ufficiale ad informare il Sindaco avere chiamato il generale La Marmora per comporre il ministero.
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«Affidando
al generale La Marmora l’incarico di formare il ministero, S.M. il Re volle
dare una guarentigia all’Italia intera, e un pegno di concordia a Torino». [Op.
25/9/1864]