Salmaggi e Pallavisini, 6 marzo 1945
I giapponesi hanno compreso la strategia d’attacco USA
• D’altronde, i nipponici si sono perfettamente adattati alla tecnica americana: quando le artiglierie nemiche iniziano il fuoco, si rifugiano nelle caverne più profonde, per uscirne immediatamente quando, terminato il bombardamento preparatorio, i Marines avanzano all’attacco. Le zone dove gli scontri sono più sanguinosi sono: Quota 362 B, i dintorni dell’aeroporto numero 3, la zona a est del villaggio di Motoyama. 28 caccia Mustang e 12 bimotori P-61 giungono a guarnire l’aeroporto numero 1, onde poter appoggiare prontamente le operazioni terrestri. [Salmaggi e Pallavisini]