Comandini, 25 novembre 1864
• La I. R. Gazzetta di Venezia reca: «Le notizie avutesi dal Friuli confermano la già accennata dissoluzione delle bande armate, i cui componenti sono oramai quasi tutti nelle mani dell’autorità
• La I. R. Gazzetta di Venezia reca: «Le notizie avutesi dal Friuli confermano la già accennata dissoluzione delle bande armate, i cui componenti sono oramai quasi tutti nelle mani dell’autorità. «Fra i presentatisi spontaneamente contansi il noto Giordani, altro dei capi della prima banda, e certo Petrucco, nipote del dott. Andreuzzi, che, trovandosi occupato nei lavori ferroviari a Battaglia, era stato richiamato in famiglia, nel momento in cui stava per raccogliersi la banda stessa. «Sono tuttavia latitanti il doti Andreuzzi ed il Tolazzi, come pure i due capi della seconda banda, Asquini e Cella, i quali — giusta le concordi deposizioni di tutti gli arrestati — abbandonati dai compagni e solo intenti a trovare scampo per se, vanno raminghi pei monti, cercando di evadere per l’Illirico ed imbarcarsi clandestinamente — al che ancora non sarebbero riusciti».