Comandini, 14 marzo 1864
• Ad Ostimi avendo il vescovo proibito al clero di cantare il Te Deum per il genetliaco del Re, il maggiore della guardia nazionale, dopo avere passato sulla piazza in rivista il battaglione, lo forma in colonna e lo fa entrare a «bilanc’arm» in chiesa, fa accendere dagli ufficiali le candele dell’altar maggiore, e tutto il battaglione canta in coro il Te Deum, terminando con una preghiera «perchè il Re compia l’Unità Nazionale»
• Ad Ostimi avendo il vescovo proibito al clero di cantare il Te Deum per il genetliaco del Re, il maggiore della guardia nazionale, dopo avere passato sulla piazza in rivista il battaglione, lo forma in colonna e lo fa entrare a «bilanc’arm» in chiesa, fa accendere dagli ufficiali le candele dell’altar maggiore, e tutto il battaglione canta in coro il Te Deum, terminando con una preghiera «perchè il Re compia l’Unità Nazionale».