Comandini, 1 dicembre 1864
• Napoleone III in un colloquio coll’ambasciatore austriaco, gli dice, sulla Convenzione di settembre «essersi preso tempo due anni per accertarsi delle intenzioni del governo italiano; se questo non saprà contentarsi e frenare la rivoluzione, rimarremo a Roma»
• Napoleone III in un colloquio coll’ambasciatore austriaco, gli dice, sulla Convenzione di settembre «essersi preso tempo due anni per accertarsi delle intenzioni del governo italiano; se questo non saprà contentarsi e frenare la rivoluzione, rimarremo a Roma». Gli accenna poi della convenienza di risolvere per le vie pacifiche la questione veneta; escludendo assolutamente le vie di fatto, che, se l’Italia dovesse dichiarare guerra all’Austria lo farebbe a suo rischio e pericolo.