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 1862  marzo 26 calendario

Muore a Lione l’arcivescovo di Torino, mons. Luigi Fransoni

Muore a Lione l’arcivescovo di Torino, mons. Luigi Fransoni (nato Genova il 29 marzo 1789), esule dalla sua sede dal 25 settembre 1850 • «Luigi Fransoni, tradotto nel forte di Fenestrelle ed espulso dal regno benché fosse stato insignito in precedenza del Collare dell’Annunziata e quindi fosse da considerare a tutti gli effetti “cugino del re» (Aldo Mola) • «Fu il capofila dei vescovi intransigenti piemontesi. Nel 1850 dopo l’approvazione delle leggi Siccardi nel Regno di Sardegna dimostrò la sua ferma opposizione invitando il clero alla disobbedienza e rifiutando di somministrare i sacramenti al morente ministro Pietro De Rossi Di Santarosa, che aveva responsabilità per le leggi anticlericali. Fu rinchiuso nelle prigioni del forte di Fenestrelle e poi mandato, nelle stesso anno, in esilio a Lione. Fedele ai suoi principii, rifiutò sempre di rinunciare alla sua sede, nonostante pressioni in questo senso gli provenissero anche dal Papa, che avrebbe preferito poter nominare un nuovo arcivescovo, che potesse attendere all’arcidiocesi in tempi così difficili» (wikipedia) • Nel 1841, per esempio, moltiplicandosi l’impegno di Carlo Alberto per la diffusione di scuole ed asili d’infanzia, aveva scritto: «Ah! Che l’odierno impegno di volere in tutti eccitare la smania di leggere, lungi dal riuscire profittevole per la parte della religione, diviene spesso agli individui delle classi inferiori gravemente dannosa anche per riguardo all’ordine pubblico, perciocché mancando del regolare presidio dei primi studii, imparano a stortamente filosofar sui giornali ed assuefancendosi a ragionar in politica e a discutere ciò che pensano doversi far dai governi, con censurarne perfino le operazioni, diminuiscono a poco a poco di stima verso i medesimi ed ognor più si dispongono a sprezzarne l’autorità e a scuoterne il freno».