vanity, 7 febbraio 2011
Marchionne a San Francisco
• Parlando a San Francisco, Marchionne ha confermato che Fiat e Chrysler si fonderanno, ma ha anche fatto capire che a quel punto (due/tre anni) la testa del gruppo potrebbe essere collocata a Detroit invece che a Torino. Apriti cielo: uomini politici, sindacalisti e il numeroso esercito di antipatizzanti dell’amministratore della Fiat si sono levati contro questa ipotesi, chiedendo conto a Marchionne delle sue parole. Questi ha un po’ corretto il tiro, parlando di quattro centri di comando da collocare a Detroit, a Torino, in Brasile e in Asia. Ma non è servito troppo a calmare le acque: non si sa in che modo, gli italiani credono di poter imporre all’amministratore della Fiat di fare impresa dove dicono loro. Marchionne ha in agenda un colloquio con Berlusconi e una relazione da tenere davanti al Parlamento a metà mese. Intanto, il 7 marzo partiranno le prime assunzioni per Pomigliano. [Giorgio Dell’Arti]