vanity, 2 febbraio 2004
Le elezioni etiche in Iran
• In Iran le elezioni funzionano così: tu ti candidi, ma una commissione – detta Consiglio dei guardiani – decide prima se sei moralmente eleggibile. Se la risposta è “no”, niente da fare. Si chiamano “elezioni etiche”. In questo modo, sono stati eliminati 2500 candidati riformisti. Altri 1500 non si sono presentati per protesta. I riformisti hanno allora invitato il popolo a disertare le urne. Gli è andata male: ha votato il 48 per cento degli aventi diritto, che per quel paese è una percentuale in media. Con l’Iran, non si è mai sicuri che sia bene tifare per questi o per quelli: 25 anni fa lo Scià pareva orrendo e l’Occidente aveva fatto dell’ayatollah Khomeini un campione di democrazia. Questi del Consiglio dei guardiani sono i suoi successori. [Giorgio Dell’Arti]