vanity, 17 febbraio 2004
Arrestati il fratello e i figli di Tanzi
• Sono stati arrestati il fratello e i figli di Tanzi. L’accusa: essersi messi in tasca, con Calisto, somme rilevantissime prelevate alla Parmalat attraverso il giro fantasmagorico di società estere e conti intestati ad amici. Due giorni dopo sono arrivati avvisi di garanzia a Rainer Masera e Luigi Maranzana (i capi di San Paolo-Imi), Giovanni Benvenuto e Gianpiero Fiorani (i capi della Banca Popolare di Lodi). Qui siamo in territorio Cirio e la Procura che accusa è quella di Roma: bancarotta preferenziale e truffa. In pratica i pubblici ministeri pensano che certe compravendite di aziende siano state imposte a Cirio e a Parmalat solo per permettere alle banche di rientrare dai loro crediti. Nello stesso giorno, un gruppetto di banchieri eccellenti è andato a rispondere alle domande dei parlamentari. C’era Geronzi, che ha proclamato l’assoluta innocenza della Banca di Roma (Capitalia). C’era anche Passera (Banca Intesa) che ha ammesso: “Avremmo potuto fare di più”. [Giorgio Dell’Arti]