29 agosto 1900
Tags : Assassinio di Umberto I
Bresci: condannatemi, aspetto la rivoluzione
• Dalla difesa di Merlino: «Non porto qui le mie convinzioni politiche, ma vengo a compiere un sacro dovere di difensore tra i pregiudizi popolari e le esagerazioni correnti che erano arrivate a far credere che per Bresci non occorressero le guarentigie ordinarie e che dovesse seguire al misfatto l’immediata condanna». Segue l’arringa di Martelli e una breve dichiarazione di Bresci, che di nuovo afferma di aver agito da solo e conclude: «Condannatemi pure rimarrò indifferente attendendo la prossima rivoluzione». [Av. 30/8/1900]