vanity, 9 febbraio 2004
I soldi di Tanzi in Svizzera
• Un centinaio di milioni di Tanzi (duecento miliardi di lire) stavano in Svizzera, intestati a un avvocato. Più o meno lo si sapeva, ma la settimana scorsa la notizia è diventata certa. Di poca importanza appaiono invece i rivoli di denaro corsi da Parmalat verso i politici: rispetto all’entità del crac, le cifre sono esigue (quattro miliardi di lire l’anno) e sembrano erogate a termini di legge. Il rumore sui politici ha l’aria di voler nascondere il vero centro di potere coinvolto, che è quello delle banche. I verbali dell’interrogatorio di Tonna e quanto risulta dalle indagini della Procura di Monza mostrano la forza spaventosa di queste banche, capaci di spingere sempre più Tanzi nel buio della rovina pur di salvar se stesse. Le banche sotto accusa smentiscono disperatamente ogni giorno. [Giorgio Dell’Arti]