vanity, 16 febbraio 2004
La litigiosità in Italia
• Si deve segnalare un aumento della litigiosità italiana. I professori hanno occupato l’università di Roma, i medici scioperano, i magistrati scioperano. Rifondazione litiga con i girotondini (indignati perché Bertinotti ha condannato la violenza), i Verdi e Di Pietro-Occhetto (che si sono messi insieme) accusano il Triciclo (Margherita-Ds e codazzo minore) di aver scippato il simbolo dell’Ulivo per le elezioni di giugno. Berlusconi avrebbe detto all’alleato Follini (che voleva un ministero per D’Antoni): “Mi hai rotto il c...”. Follini è il capo dell’Udc. L’Udc è accusata di aver quasi mandato sotto il governo sulla legge Gasparri. Come mai il governo non è però andato sotto in quella seduta? Perché quelli dell’Ulivo, terrorizzati all’idea di una vittoria che avrebbe potuto portare alle elezioni anticipate, non sono andati a votare in massa come avrebbero potuto. Di qui, altri litigi, stavolta a sinistra. Poi un istituto di ricerche privato, che si chiama Eurispes, ha detto, sulla base di una piccola indagine che ha riguardato 1500 persone, che l’inflazione è alle stelle. In questo modo s’è guadagnato grossi titoli sui giornali. E quando, pochi giorni dopo, l’Istat ha detto che l’inflazione non è alle stelle, ne son seguite polemiche e litigate. Ciampi ha invitato tutti a farla finita, a "smetterla con l’odio". Nelle stesse ore Alleana Nazionale ha presentato, del tutto all’improvviso, una proposta di riforma della pensioni alternativa a quella dell’alleato ministro Maroni. Sulla legge Maroni si discute da mesi, come mai An s’è svegliata proprio adesso? Ma è chiaro: per continuare a litigare. [Giorgio Dell’Arti]