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 1944  giugno 06 Martedì calendario

Il D-Day, lo sbarco in Normandia

• A Sword Beach, Normandia, è il D-Day. Ieri notte la Bbc ha diffuso il segnale d’attacco: la seconda parte del verso La canzone d’Autunno di Verlaine. Comincia l’operazione Overlord, l’invasione da parte degli Alleati dell’Europa sotto il dominio di Hitler, lungo un tratto di costa di ottanta chilometri nelle vicinanze della città di Caen, in Normandia. Nuovi gioielli militari aiutano i marines: sono le Higgins boat, piccoli mezzi da sbarco (11 metri) con un portellone-rampa dal quale gli uomini possono uscire di corsa. E poi ci sono i Double Drive Tanks, carri armati a doppia propulsione. Migliaia di soldati alleati sbarcano sulle coste francesi per lanciare l’attacco finale al Terzo Reich di Adolf Hitler. Bill Millin, suonatore di cornamusa ufficiale della 1ª Brigata Speciale britannica, cammina su e giù per la spiaggia, armato solo del suo kilt, della sciabola cerimoniale e della fedele cornamusa. All’alba le condizioni meteorologiche sono migliorate, ma le onde sono ancora alte. Le imbarcazioni troppo cariche si rovesciano e vanno a picco. Gli scontri sono durissimi. A Omaha Beach, trentaquattromila soldati americani rimangono imprigionati nelle barriere di filo spinato alla mercé di un fuoco letale. In una sola ora, duemila sono morti e molti di più sono stati feriti. Delle duemilaquattrocento tonnellate di materiale previste, solo un centinaio arrivano a terra. Alle dieci del mattino, la situazione è tale che tanto i tedeschi quanto gli Alleati pensano che l’invasione sia fallita. In altre spiagge, le cose vanno meglio. Dalla Utah Beach le forze americane avanzano rapidamente fino a Sainte-Mèreglise, mentre le truppe britanniche, partendo dalla Juno e dalla Sword Beach, riescono ad aprirsi rapidamente la strada fino a Caen. Toccano il suolo francese oltre 150 mila alleati.