Comandini, 25 febbraio 1862
Alla Camera approvato all’unanimità l’ordine del giorno
Alla Camera italiana viva discussione sull’azione dei «comitati (garibaldini) di provvedimento». È adottato all’unanimità ordine del giorno che prende atto delle dichiarazioni del governo • «In considerazione delle aperture del barone [Ricasoli, presidente del Consiglio - ndr] nei confronti dei democratici, una parte dei moderati approfittò della situazione per sferrare un duro attacco alla Camera, concretizzatosi nell’interpellanza di Pier Carlo Boggio del 25 febbraio, tesa a mettere in difficoltà il governo sulla riunione dei Comitati di provvedimento a Genova, i sodalizi sorti nel gennaio 1861 sulla scorta dei Comitati di soccorso a Garibaldi per Napoli e la Sicilia, e i rappresentanti dell’Associazione unitaria italiana guidati da Bertani. La risposta del barone che non si potesse, in osservanza al dettato statutario, procedere allo scioglimento di associazioni che non violano la legge, non fece che accelerare la crisi, nonostante un ordine del giorno sulle dichiarazioni del governo fosse stato approvato all’unanimità» (Pierangelo Gentile, L’ombra del re, citato in Rattazzi, Epistolario a cura di Rosanna Roccia, volume II)