vanity, 24 ottobre 2006
Il virus dei polli
• Sull’influenza aviaria, mentre ricordiamo ancora che l’influenza aviaria per ora non c’è e al massimo (forse) ci sarà, facciamo sapere che la svizzera Roche ha aumentato del 20 per cento il suo fatturato nel periodo gennaio-settembre, cioè sta facendo soldi a palate col Tamiflu, farmaco che non può essere efficace contro il futuro virus mutato dato che non si sa ancora che caratteristiche avrà questo futuro virus mutato. La Alco-Control Italia sta poi facendo sui siti pubblicità a “mascherine protettive della classe FFPP2 o FFPP3” che serviranno ad affrontare la “pandemia-virus dei polli” (scritto in rosso e lampeggiante). Cioè, spingere sul terrore dell’influenza (che non c’è) conviene. Confermiamo che è crollato il mercato del pollo e della carne bianca. in forte crescita, per reazione, il mercato del pesce. [Giorgio Dell’Arti]