vanity, 14 novembre 2006
La Asl di Pontedera prescrive la RU486
• La Asl di Pontedera, autorizzata da una delibera regionale, prescrive la RU486, cioè la pillola che permette di abortire. Nel momento in cui scriviamo, gli aborti procurati con la pillola a Pontedera sono stati tre. Il ministro Storace, che ha dovuto accettare un’esperienza analoga a Torino, ha imposto il ricovero in ospedale anche per le pazienti della RU486 e vuole riformare la legge in modo da mandare nelle Asl i volontari del Movimento per la vita, che si adoperino per applicare la 194 (legge sull’aborto) soprattutto dal lato della prevenzione. L’annuncio dell’iniziativa toscana gli ha fatto dire: “La RU486 è un incentivo all’aborto”. Il presidente del Movimento per la vita ha a sua volta dichiarato: “In 30 anni abbiamo salvato 70 mila bambini che non dovevano nascere”. Rosy Bindi, cattolica ma del centro-sinistra, ha detto: “La sperimentazione non deve diventare una scorciatoia per l’aborto. Non è un anticoncezionale, deve essere data d’accordo con la 194. Coloro che la negano in qualche modo possono non rispettare la donna. Se è una pratica meno invasiva dell’intervento chirurgico deve essere sperimentata”. [Giorgio Dell’Arti]