4 giugno 1904
Croce scrive a Laterza
• «Caro Laterza, credo che fareste bene ad astenervi dall’accettare romanzi, novelle e letteratura amena», privilegiando, invece, «libri politici, storici, di storia antica, di filosofia». Siate, insomma, «editore di roba grave». Il mittente, Benedetto Croce, aveva sottolineato le ultime due parole: roba grave. Entro i limiti di una comprensibile deferenza, Giovanni Laterza informava a volte Croce di non volersi rassegnare «alla triste realtà di seguirla ciecamente». Sarebbe, spiegava, «come veder sparire la mia personalità». [Nello Ajello, la Repubblica 12/1/2010]