2 novembre 1913
Prime elezioni a suffragio universale maschile
Prime elezioni politiche a suffragio universale maschile: gli elettori passano da 3 a 8,5 milioni (di cui vota il 60,4%); Giolitti mantiene la maggioranza grazie al voto dei cattolici (Pio X sospende il non expedit in molti collegi elettorali) e alla loro alleanza con i liberali (patto Gentiloni effettuato in ottobre). I socialisti ottengono 79 seggi (52 del PSI, 19 del PSRI, 8 sindacalisti indipendenti), i radicali 73, i repubblicani 17, i cattolici 20.