vanity, 6 novembre 2006
Napoli: 3 omicidi in 2 ore
• Il fatto che a Napoli si sono verificati tre omicidi in due ore ha fatto venire la febbre a tutti. A un tratto ci si è accorti che “la città fa schifo”, è il regno della malavita, tutti sono complici, Bassolino e la Iervolino carichi di responsabilità e di colpe, lo stato assente eccetera eccetera. In termini statistici però gli omicidi sono stati quest’anno meno dell’anno scorso: 52 nei primi dieci mesi del 2005, 49 nei primi dieci mesi del 2006. Il fatto è che la città, per come è stata ridotta, “fa veramente schifo” (così ha scritto sulla Stampa la salernitana Lucia Annunziata), ma non solo per la questione degli omicidi. che la malavita controlla a tal punto il territorio da avere in mano la maggior parte delle attività lecite e illecite. Tutti scrivono del traffico di droga, che esiste ed è assai lucroso. Ma il giovane scrittore Roberto Saviano, nel suo bel romanzo-saggio Gomorra, ha documentato che le cosche controllano soprattutto il tessile producendo ad altissimo livello qualitativo sia i capi autentici delle griffe (che sono sempre state zitte) sia i capi falsi con cui dominano i mercati mondiali grazie a prezzi competitivi e qualità dell’offerta. Non merce taroccata, cioè, ma modelli di gamma altissima che sono capaci di fare solo a Secondigliano e dintorni. Naturalmente, lavorando in nero, accettando senza discutere la parola dei boss e facendo resistenza ai deboli tentativi dello Stato di entrare in quella realtà e modificarla. La resistenza è comprensibile: la camorra dà da vivere a tutti, lo Stato praticamente a nessuno. In questo quadro appaiono sconsolatamente senza speranza le misure decise dal governo Prodi e le parole di fuoco pronunciate dal ministro Amato, non più che un esercizio di retorica, data la situazione. Si metteranno telecamere dappertutto, si aumenteranno gli organici di polizia, carabinieri e guardia di finanza, si illumineranno meglio le strade, si doteranno le forze locali di qualche automobile e motocicletta nuova, si smantelleranno i commissariati per far posto ai distretti, misura che dovrebbe consentire di mettere in strada cento uomini in più e alla quale si sono opposti – come non era difficile prevedere – i vari sindacati delle forze dell’ordine. [Giorgio Dell’Arti]