vanity, 13 novembre 2006
Bagni unisex sul posto di lavoro
• A proposito della questione relativa ai bagni, sollevata dallo scontro Elisabetta Gardini-Vladimir Luxuria: l’ufficio Nuovi diritti della Cgil ha proposto di introdurre servizi unisex sul posto di lavoro, in modo da por fine a ogni discriminazione. Anche questa (come l’indulto) è una proposta fatta senza pensare: gli imprenditori che non hanno bagni distinti per maschi e femmine infrangono la famigerata legge 626, a suo tempo approvata col plauso sindacale. [Giorgio Dell’Arti]