vanity, 27 novembre 2006
Morti sul lavoro
• A Campello sul Clitunno (duemila abitanti, provincia di Perugia) quattro operai che stavano saldando tra loro venticinque silos contenenti un milione di litri di olio d’oliva sono stati fatti a pezzi dall’esplosione di uno dei silos, provocata, per quanto s’è potuto capire, da una scintilla. I quattro si chiamavano Tullio Mottino di Massa Martana, Giuseppe Coletti di Amelia, Maurizio Manini di Narni, Todar Vladimir di nazionalità rumena. Il padrone della raffineria, Giorgio Del Papa, è stato messo sotto inchiesta. La prima versione parla di “errore umano”. Che le misure di sicurezza non fossero quelle previste dalla legge è possibile: in Italia ci sono ogni anno 1200 morti sul lavoro e 900 mila feriti. In Lombardia un morto su cinque è straniero. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, poche settimane dopo essere stato eletto aveva lanciato un allarme sui morti del lavoro, entrati ormai in una casistica che non fa più notizia (come i morti in Iraq o le vittime degli incidenti stradali). Ai funerali dei quattro operai umbri sono adesso andate anche le autorità. I sindacati umbri hanno indetto un’ora di sciopero a fine turno. L’Inail dice che, rispetto al 2004, gli incidenti sono diminuiti. [Giorgio Dell’Arti]