Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  dicembre 11 Lunedì calendario

Tre funzionari dell’Eni rapiti

• Tre funzionari dell’Eni sono stati rapiti lo scorso 7 dicembre in Nigeria e, mentre scriviamo, sono ancora prigionieri. Si chiamano Francesco Arena, Cosma Russo e Roberto Dieghi. Con loro c’è anche un libanese, Imad S. Abed. I sequestratori appartengono al Mend, un’organizzazione di guerriglia che opera nel Delta del Niger e vuole avere più peso politico nel Paese: il 95 per cento del petrolio nigeriano (la Nigeria è l’ottavo esportatore al mondo) è estratto nella loro zona. Il ritorno economico offerto dal governo centrale e dalle multinazioni non è neanche lontanamente proporzionale a quel 95 per cento. I rapitori chiedono la liberazione dei loro capi in carcere e la garanzia che rappresentanti del Delta entreranno nel prossimo governo. La prossima primavera si svolgeranno in Nigeria le elezioni presidenziali. Domenica scorsa è uscita fuori la storia che vorrebbero un riscatto: ma la cifra richiesta – un milione di naira, cioè 5.600 euro – appare ridicola persino in un paese in cui il reddito pro capite non supera il dollaro al giorno. [Giorgio Dell’Arti]