vanity, 8 gennaio 2007
La pena di morte
• Il fratellastro di Saddam e un giudice del tribunale rivoluzionario baatista non sono stati impiccati domenica scorsa per decisione del premier Al Maliki, finalmente sensisibile alla pressione internazionale contro la pena di morte. E’ un successo di Marco Pannella e dell’Italia che, pressata da Pannella, ha chiesto all’Onu un’iniziativa per sospendere a tempo indeterminato le esecuzioni in tutto il mondo (“moratoria”). Però, durante questi giorni di digiuno del capo radicale, si sono sentiti mugugni e sfottò verso di lui anche da sponde amiche. Molti rilevano pure che la nuova segretaria radicale Rita Bernardini non si vede e non si sente praticamente mai, mentre i programmi televisivi sono riempiti costantemente da Daniele Capezzone, capace – col suo attivismo e la sua avvenenza – di togliere spazio anche al vecchio Marco. Fischiarlo e rimuoverlo all’ultimo congresso è stato forse inutile dato che il vero segretario radicale sembra ancora lui. [Giorgio Dell’Arti]