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 2007  gennaio 08 Lunedì calendario

Olindo e Rosa assassini a Erba

• Gli assassini di Raffaella Castagna, di sua madre Paola Galli, del suo figlioletto di due anni e mezzo Youssef e della signora Valeria Cherubini sono i due coniugi del piano di sotto, Olindo Romano e Rosa Bazzi, di 45 e 44 anni, netturbino lui e domestica a ore lei, riservati, puliti, privi di figli. Dopo il massacro sono andati a lavarsi in garage, denudandosi su un tappeto in modo da non macchiare né il pavimento né le pareti. Hanno poi avvolto nel tappeto i vestiti intrisi di sangue, hanno messo il fagotto in lavatrice e sono andati a cena sul lago di Como, sperando che questo bastasse come alibi. Erano le otto di sera di lunedì 11 dicembre, in Erba, provincia di Como, via Diaz 25. Nonostante Rosi sia «una colf come nessun’altra», alcune minuscole macchie di sangue le sono però sfuggite. La polizia le ha analizzate e ha scoperto che appartenevano a Mario Frigerio, a cui i due avevano tagliato la gola, ma che aveva ciononostante salvato la pelle. È stato Frigerio, quando s’è ripreso dal coma, a fare per primo il nome di Olindo. La polizia ha fermato la coppia lunedì 8 gennaio. Dopo quarantotto ore hanno confessato tutt’e due. Adesso Rosi appare la vera protagonista del massacro. Lei stessa ha sgozzato il piccolo Youssef, colpevole di piangere mentre la nonna veniva finita con un coltellino ficcato per due volte in gola e la mamma giaceva già in terra, ammazzata da dodice pugnalate e un colpo di spranga. I due coniugi non sopportavano l’allegria dei loro vicini, il chiasso che facevano, il bambino ben pasciuto, il marito tunisino. Una famiglia troppo colorata e, a loro giudizio, sporca. La Castagna, che una volta era stata spintonata da Olindo ed era anche finita in terra facendosi male alla schiena, li aveva citati in giudizio e chiedeva danni per cinquemila euro. La causa si sarebbe dovuta discutere il 13 dicembre. Due giorni prima Rosi e il marito hanno chiuso la questione. La signora Cherubini è stata uccisa perché è capitata col marito sul pianerottolo nel momento cruciale. Li ha visti in faccia e riconosciuti. Suo marito si è salvato solo perché ha la trachea naturalmente deformata. La casa del delitto è meta adesso di turisti che affollano via Diaz “per dare una sbirciatina”. [Giorgio Dell’Arti]