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 2007  febbraio 19 Lunedì calendario

Costretta ad abortire dalla madre

• Una ragazzina di 13 anni, a cui i giornali hanno dato il nome di Valentina, è rimasta incinta e, a quanto s’è capito, la madre, col conforto dei medici e dei magistrati, l’ha costretta ad abortire. Per la disperazione la piccola, che non era d’accordo, voleva uccidersi e la madre, ancora con l’assenso delle autorità, l’ha fatta rinchiudere in un centro di salute mentale, vale a dire poco meno che un manicomio. La città del fatto è Torino. Riferiamo queste notizie con beneficio di inventario perché non essendo nota l’identità della ragazza (per via della legge sulla privacy) è impossibile far verifiche. Tutti i magistrati e tutti i medici coinvolti si giustificano a mezzo stampa mostrando decine di regole, leggi e circolari che avrebbero reso perfettamente legale quello che hanno fatto. I cattivi della situazione sarebbero dunque esclusivamente la madre e la figlia (il padre di Valentina non si sa dove sia, il suo fidanzato di 15 anni e padre del bambino abortito è stato invece perennemente ad aspettarla sul marciapiede che fronteggia l’ospedale). Valentina, mentre scriviamo, è ancora in manicomio, consolata solo dai volontari che frequentano le corsie, quelli che si vestono da clown per far ridere i bambini ricoverati. [Giorgio Dell’Arti]