vanity, 5 marzo 2007
Arrestato Danilo Coppola
• A Roma è stato arrestato l’immobiliarista-finanziere Danilo Coppola, che aveva recitato una sua parte nelle vicende dei furbetti di due anni fa (Ricucci, Consorte, Fiorani, ecc.). I magistrati gli imputano fallimenti finti per 130 milioni di euro ed evasioni di Iva e tasse per 72 milioni. A Regina Coeli, il finanziere ha prima detto che avrebbe passato il resto della vita a smontare il castello dell’accusa, poi, al terzo giorno di detenzione, è scoppiato in lacrime e ha confessato, promettendo che avrebbe restituito fino all’ultimo euro. La moglie Silvia Necci, incinta, ha spiegato che soffre di claustrofobia. Gli agenti di custodia hanno raccontato che, per resistere, Coppola avvicina il capo alle bocche di lupo della cella e inghiotte sorsate d’aria. I giornalisti ironizzano volentieri sul personaggio, che non ha ancora quarant’anni, è figlio di un piccolo costruttore della Borgata Finocchio divenuto famoso perché ricopriva le sue case di intonaco rosa, ha comprato il Grand Hotel di Rimini (quello di Fellini), un pezzo di Mediobanca, un pezzo della Roma calcio e ai tempi belli si faceva fotografare nell’hangar di Ciampino davanti al suo Falcon 50 da 16 milioni di dollari. In queste foto, naturalmente, gli si vede la cosa per cui è più famoso: il carré francese, cioè l’acconciatura a caschetto creata dal barbiere Pino di via Militello (sempre a Borgata Finocchio). Coppola, temendo il peggio, se li era tagliati poco prima di Natale. [Giorgio Dell’Arti]