vanity, 12 marzo 2007
Corona e Vallettopoli
• Oggi è stato arrestato, nell’ambito di un’operazione che ha coinvolto altre 15 persone, il fotografo Fabrizio Corona, specializzato nel mercato delle vallette, dei vip, delle feste, degli amorazzi e insomma del cosiddetto “gossip”. il secondo atto dell’inchiesta che i giornali hanno battezzato “Vallettopoli” e le cui fila sono nelle mani del sostituto procuratore di Potenza, John Henry Woodcock. Il primo atto fu l’anno scorso, quando in margine all’indagine che portò in carcere il mancato re d’Italia Vittorio Emanuele, finì nel tritacarne anche il portavoce di Fini Salvatore Sottile, accusato di aver tentato avances improprie con la stellina Elisabetta Gregoraci, divenuta poi famosa (con relativo spot a fianco di Pippo Baudo) proprio grazie a questo. Adesso, totalmente scagionato Sottile, Corona viene accusato di aver fotografato divi, divetti e divette dello spettacolo e dello sport in atteggiamenti compromettenti, e di averli poi ricattati, chiedendo soldi e minacciando la pubblicazione delle immagini. Secondo Woodcock, con i denari incassati Corona, che in carcere si rifiuta di rispondere, avrebbe alimentato uno spaccio di cocaina tra i medesimi vip, a cui avrebbe fornito anche signorine disposte a farsi coricare pur di far carriera in tv. Tutta l’accusa si regge sulle intercettazioni telefoniche, parte delle quali è finita sui giornali. Tra queste, una in particolare, in cui un fotografo si vanta di aver immortalato un politico importante mentre sta rimorchiando un transessuale. Quale politico? Mentre tutti i giornali prudentemente tacevano, Il Giornale di Belpietro, la cui proprietà è di Paolo Berlusconi (il fratello), ha fatto il nome: si tratta di Silvio Sircana, portavoce di Prodi. Apriti cielo! Il dibattito che non è stato fatto per la Gregoraci (è giusto o no chiamare le cose per nome e cognome?) è divampato su Sircana, fino a che il Garante per la Privacy, professor Francesco Pizzetti, non ha emanato una disposizione che prevede la galera (fino a tre anni) per i giornalisti che pubblicano dati sulla vita privata dei personaggi. Alla inevitabile rivolta dei giornalisti, i quali negli ultimi anni si son visti limitare sempre di più il diritto di cronaca, senza fiatare, il Pizzetti ha precipitosamente fatto marcia indietro, rilasciando un’intervista al Corriere della Sera e dicendo che la predetta disposizione deve intendersi limitata al caso in oggetto, cioè Vallettopoli. Le tentazioni di reintrodurre la censura, mascherata dalle intenzioni più nobili, sono comunque in Italia sempre più forti. [Giorgio Dell’Arti]