vanity, 16 aprile 2007
Massacro in Virginia
• Uno studente coreano iscritto al Virginia Tech di Backsburg, in Virginia (Usa), ha ammazzato 32 persone all’interno del campus e poi s’è sparato in faccia per rendere più difficile il suo riconoscimento. Mentre il mondo inorridiva e i giornali stampavano pagine su pagine sulla carneficina, la rete televisiva Nbc riceveva un pacco contenente un dvd con 27 videoclip, 43 foto e un manifesto di 1800 parole. Lo studente, di nome Cho Seung-Hui, vi appare in atteggiamenti ispirati a Lara Croft, al Robert De Niro di Taxi Driver, all’Old boy di Park Chan-wook. Dice di essere stato costretto a fare quello che ha fatto, contro i figli dei ricchi, contro la depravazione, ecc. La ricostruzione della strage ha messo in luce precchie lacune delle forze di polizia: alle sette del mattino del 16 aprile Cho, adoperando una 22 millimetri, ha prima ammazzato la diciottenne Emily Hilscher e lo studente Ryan Clark accorso per metter pace. Poi è andato in camera sua, ha preparato il video per la Nbc che ha spedito, ha preso una seconda pistola (una calibro 9) e ha raggiunto, passando anche attraverso un parcheggio sotterraneo, la Norris Hall. Ha ammazzato studenti (e anche un professore) mentre saliva le scale, poi nelle aule ha fatto mettere i suoi compagni contro il muro e gli ha sparato in faccia. Tutti sono stati colpiti almeno tre volte. Infine si è tolto la vita. Il massacro ha riacceso il dibattito sulla circolazione delle armi in America, non solo libera ma addirittura protetta dal Secondo emendamento. In America le armi da fuoco in circolazione sono 192 milioni (per 280 milioni di abitanti). Nel 40 per cento delle case c’è almeno un’arma. [Giorgio Dell’Arti]