Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  aprile 23 Lunedì calendario

Il nuovo Partito democratico

• Alla fine della settimana scorsa si sono riuniti, pressoché in contemporanea, i congressi dei Ds e della Margherita e hanno deliberato la stessa cosa: sciogliersi e confluire nel nuovo Partito democratico, la cui costituente dovrebbe essere convocata in autunno. Sabato 21 il segretario dei Ds, Fassino, ha dato l’annuncio finale scoppiando in lacrime. Gli osservatori prevedono che, conclusa la fusione, Fassino avrà praticamente esaurito il suo compito e uscirà di scena. Al compito di guidare la nuova formazione si candideranno, per i Ds, soprattutto Veltroni e la Finocchiaro a cui i congressisti hanno riservato una standing ovation. D’Alema dovrebbe trasformarsi in una specie di padre del partito. Sul versante Margherita, i cavalli di razza dovrebbero essere Dario Franceschini, Rutelli, Marini e, naturalmente, Prodi, il quale però ha annunciato il suo ritiro per il 2011 (due anni dopo, peraltro, bisognerà votare il dodicesimo presidente della Repubblica). Tre problemi: il quindici per cento dei diessini, guidato da Fabio Mussi, ha lasciato il partito e lavorerà con Rifondazione e gli altri della sinistra per costruire «un nuovo soggetto politico»; è in atto una polemica forte tra diessini e margheritini su quale debba essere la collocazione internazione del Partito democratico, se nel Partito socialista europeo (il che lo accrediterebbe come una formazione in un modo o nell’altro marxista) oppure no; mettere insieme denari e patrimoni delle due formazioni non sarà affatto semplice: la Margherita possiede un giornale (Europa) e i Ds no, sul marchio della Festa dell’Unità avanza qualche pretesa anche Mussi, ecc. [Giorgio Dell’Arti]