vanity, 7 maggio 2007
I funerali di Vanessa Rossi
• Ai funerali di Vanessa Rossi – uccisa nella metropolitana di Roma dalla punta di un ombrello che le era stata infilata nell’occhio sinistro con tanta forza da lederle il cervello – la madre ha chiesto l’ergastolo per la colpevole, la folla ha gridato «No» quando il sacerdote ha ricordato la virtù cristiana del perdono, il presidente della Regione Lazio è stato preso a parolacce e insomma quel delitto – forse dovuto soprattutto a una circostanza disgraziata – ha rivelato un rancore profondo degli italiani verso gli stranieri e verso i rumeni in particolare. L’assassina è infatti una prostituta rumena di 21 anni, Doina Matei, scovata quasi subito nella pensione di Tivoli Nuova dove viveva con l’amica Costantina, 17 anni, prostituta a sua volta e che le era vicina al momento del fatto. Doina piange e dice che s’è trattato di un incidente, certi testimoni riferiscono che ha aggredito Vanessa, altri sostengono che a cominciare la lite fu invece Vanessa che avrebbe dato a Doina una spinta da cui la rumena si sarebbe difesa alzando l’ombrello. In base a questa versione il puntale nell’occhio non sarebbe stato che una fatalità. [Giorgio Dell’Arti]